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"Centro Ascolto Padre Arsenio" - “Vivere in comunione con i fratelli”


Nel mese di giugno la Missione di Carità Padre Arsenio ha inaugurato nella sede di via Petitti 24 un Centro Ascolto, nato come espressione di una comunità Cristiana che vuole testimoniare la propria fede dando una risposta concreta alle persone che vivono situazioni di disagio e di povertà.
La costruzione di un Centro Ascolto non è qualcosa che si improvvisa, ma prevede un'impostazione precisa che esige preparazione in quanto, quando ci si accosta alla persona che si trova in fase di disagio, bisogna farlo con correttezza e rispetto.
Per questo motivo quando abbiamo deciso di dare vita al Centro Ascolto Padre Arsenio ciò che abbiamo richiesto a noi stessi non è stata semplicemente una generica attitudine a fare del bene, non la sola buona volontà, ma l'apertura all'altro, la disposizione ad ascoltare i bisogni dell'altro senza commiserazione ma con compartecipazione alla sua sofferenza, ai suoi problemi siano essi economici, affettivi o relazionali.
L'obiettivo del nostro Centro Ascolto non è quello di dare a coloro che, senza distinzione di razza, sesso o religione si rivolgono a noi, una risposta immediata e sbrigativa che si limiti all'aiuto materiale come può essere quello del pacco spesa, che distribuiamo presso il dispensario della Missione di Carità di via degli Abeti 15, ma il fine è quello di orientare le persone verso le soluzioni più indicate per la risoluzione dei loro problemi: in una parola “fare rete” .
E’ questa oggi un’espressione molto usata che significa condividere per raggiungere un obiettivo comune e che ci è possibile grazie alla piattaforma della Caritas denominata Matrioska attraverso la quale operiamo. Essa ci permette di segnalare in tempo reale ad altre associazioni che fanno capo alla Caritas come noi, ogni bisogno, ogni richiesta di aiuto che ci viene espressa dalla persona che si rivolge al nostro Centro di Ascolto.
Il Centro Ascolto dobbiamo viverlo come un semplice strumento attraverso il quale noi come comunità cristiana possiamo conoscere e condividere i bisogni concreti della gente facendocene carico, vogliamo viverlo come servizio, come mezzo grazie al quale condividere quella gioia e quella ricchezza che solo nella comunione dei fratelli possiamo sperimentare.


Articolo di Luisa Merlino